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mercoledì 4 luglio 2012

LA METODOLOGIA DELLA RICERCA IN CRIMINOLOGIA

L'IMPOSTAZIONE DI UNA RICERCA

-   Una ricerca deve risultare soddisfacente in termini di:
a) Sistematicità
b) Verificabilità
c) Capacità teoretica
d) Capacità cumulativa
e) Capacità predittiva

SCHEMA GENERALE DI UNA RICERCA CRIMINOLOGICA

1) Scelta del tema ed eventuale formulazione di ipotesi
2) Pianificazione della ricerca
3) Raccolta dei dati
4) Elaborazione dei dati
5) Verifica delle ipotesi

FINALITA’ DELLA RICERCA Conoscitiva/descrittiva:

-   Vuole descrivere il fenomeno
-   Si interroga sul come

Causale:

-   Vuole spiegare il fenomeno
-   Si interroga sul perché

Quantitativa → Metodo statistico

Qualitativa → Metodo induttivo

TECNICHE DI RILEVAZIONE DEI DATI Colloquio clinico:

-   Contesto istituzionale non neutrale (carcere, tribunale)
-   Comprende:

a)  Dialogo diretto
b)  Test psicologici (d’efficienza e di personalità)
c)   Raccolta di biografie
d)   Intervista giudiziaria


Intervista:

-   Simile al colloquio, ma più formale
-   Può essere:

a)  Strutturata
b)  Non strutturata
c)  Diretta
d)  Indiretta

Tecniche di laboratorio:

-   Riguardano particolari casi di osservazione clinica o di verifica di ipotesi biologiche
-   Hanno scarsa rilevanza nella ricerca criminologica

Osservazione diretta

-   Il ricercatore si “immerge” nel fenomeno
-   Può essere:

a)  Partecipante
b)  Non partecipante

STATISTICA CRIMINOLOGICA

-   La maggior parte delle statistiche criminali parte dalle denunce o dagli
interventi d’ufficio → sono legate alla  notitia criminis

-   In Italia esistono le seguenti statistiche:
a)  Statistiche giudiziarie ISTAT o Annuario statistiche giudiziarie penali:

→  Statistica processuale
→  Statistica penitenziaria
→  Statistica della delittuosità (no contravvenzioni)
→ Altre statistiche

-   Non tutti i reati vengono denunciati e non tutti quelli denunciati vengono confermati da sentenze  la criminalità reale è impossibile da conoscere

CRIMINALITA’ REALE, APPARENTE E LEGALE

Criminalità reale:

-   Numero effettivo dei crimini commessi
-   E’ impossibile da conoscere

Criminalità apparente:

-   Dati statistici sulle denunce e sugli interventi giudiziari
-   Si basa solo sulla notitia criminis

Criminalità legale

-   Dati statistici sui crimini confermati da sentenze giudiziarie

Numero oscuro (dark number):

-   Differenza tra criminalità reale e criminalità apparente
-   Rappresenta il numero ignoto di crimini commessi ma non denunciati o scoperti





lunedì 11 giugno 2012

LE ORIGINI DELLA CRIMINOLOGIA MODERNA

Parte prima
MITI E RELIGIONI
- Il delitto risiede nella cultura dell’uomo fin dagli albori
- Dei olimpici → Zeus e Chrono
- Bibbia → Caino e Abele
- Spesso la pena del delitto era religiosa e il sacerdote era il giudice
- Il crimine veniva infatti considerato anche contro la divinità 
FILOSOFIA GRECA
- Platone → kalòs kaì agathòs
- Aristotele → Sillogismo fisiognomico: intuizione dell’indole dell’individuo a partire dal volto

MEDIOEVO
- Delitto spiegato su basi astrologiche

RINASCIMENTO
- Ritorno alla fisionomia della tradizione greca
- La malvagità è individuabile, si manifesta nell’aspetto dell’individuo

CINQUECENTO E SEICENTO
- Sviluppo del fenomeno della stregoneria
- Non viene visto solo come crimine religioso (apostasia), ma anche come crimine di ribellione contro la società
- Vengono redatti veri e propri trattati criminologici rudimentali (Malleus Maleficarum)

ILLUMINISMO
- Nascita dei primi codici normativi moderni
- Prime pene proporzionali alla gravità del crimine
- Nascita del carcere moderno: da luogo dove si aspettava la pena, a luogo dove si sconta la pena
- Nascita dei primi organi di polizia
- Nascita delle prime statistiche giudiziarie

Thomas Hobbes:
- Separazione tra peccatum e crimen 
                                   Cesare Beccaria: 

- “Dei delitti e delle pene” → manifesto della nuova politica criminale
- Si ispira alla filosofia utilitaristica: ogni uomo è dotato di libero arbitrio e tende a scegliere condotte che gli procurano piacere e ad evitare azioni che procurano dolore
- Condanna la pena di morte 



John Howard: 
 - Quacchero
- Compie un tour in giro per l’Europa per studiare le varie organizzazioni carcerarie
- Dopo 4 anni pubblica “The State of the Prisons”, in cui segna accuratamente le caratteristiche statistiche di tutte le prigioni che ha visitato
- Sostiene un’idea di detenzione più umana, basata sulla redenzione sociale e spirituale del condannato 
Jeremy Bentham: 
- Principale teorico della filosofia utilitaristica
- Progetta il Panopticon, una struttura carceraria ideale in cui i condannati sono disposti circolarmente attorno ad una torre e possono essere sorvegliati costantemente a loro insaputa
- Il suo fine è quello di creare un sistema carcerario efficiente, economico e rigoroso
- La disciplina sociale si ottiene attraverso il controllo, anche delle guardie
- Il Panopticon non fu mai realizzato, ma influenzò notevolmente l’architettura carceraria degli anni successivi 




OTTOCENTO
- Nonostante la riforma carceraria del Settecento, la criminalità assume i connotati di una vera e propria emergenza, soprattutto nelle grandi città
- Le carceri falliscono nella lotta alla recidiva: divengono quasi scuole di crimine

POSITIVISMO
- Superiorità dell’uomo di scienza come vero operatore sociale
- Analisi sociale e criminale → prime vere scienze sociologiche
- Autonomia della psichiatria
- Crollo della filosofia utilitaristica
- Affermazione della medicina legale
- Lamarck e Darwin rivoluzionano l’idea biologica dell’uomo →determinismo biologico del comportamento umano
- Contestazione del libero arbitrio (tipico della “scuola classica di diritto penale”) 

Cesare Lombroso:
- 1835 – 1909
 - Psichiatra e medico legale proveniente da un’agiata famiglia ebrea veronese
- Tipica formazione positivista: subisce influenze dal positivismo italiano e francese, dal materialismo tedesco e dall’evoluzionismo inglese
- Esperienza da ufficiale medico nella battaglia contro il brigantaggio
- Durante l’autopsia del cadavere di un folle (tale Vilella), scopre, al posto della normale cresta occipitale, una strana depressione, che chiama fossa mediana occipitale, riscontrata anche nelle scimmie inferiori
- Da qui trae l’intuizione riguardo ad una possibile natura atavica del crimine: il criminale per lui è un individuo che presenta anomalie tipiche delle fasi più ancestrali dello sviluppo umano.
- Nel 1876 pubblica la prima edizione de “L’uomo delinquente”, col quale crea la dottrina dell’antropologia criminale, che ha inizialmente un grande successo.
- Nelle successive edizioni, Lombroso attenua le sue posizioni iniziali aprendosi anche ai fattori sociali e ambientali, ma non supera mai il determinismo biologico che lo contraddistingue ( concetto di “delinquente nato” → negazione del libero arbitrio)  - Arriva a distinguere 5 tipi di delinquente: pazzo, epilettico, d’impeto, di passione, d’occasione.
- Stila anche una cartografia dei criminali.
- Negli anni Lombroso ha subito numerose critiche, spesso espresse senza tener conto del contesto storico (Italia post-unitaria) e culturale (positivismo) in cui lui operava.
- I suo limiti più grandi sono stati l’approssimazione, la mancanza di rigore metodologico e l’interpretazione fortemente deterministica dei fenomeni sociali.
- Il suo lavoro, in realtà, anche se costellato da teorie oggi inaccettabili, ha avuto un grande valore progressista per il suo tempo
- Lombroso può essere definito “un grande agitatore d’idee” (Fornari, 1986).
NOVECENTO
- Dopo la morte di Lombroso e la Grande Guerra, l’antropologia criminale ha subito una brusca battuta d’arresto per vari motivi:
a) Opposizione della Chiesa (padre Agostino Gemelli →“I funerali di un uomo e della sua dottrina”)
b) Aspetti politici (socialismo militante di Lombroso)
c) Scarsa sistematicità
d) Scarsa fiducia nelle scienze empiriche
Enrico Ferri:
 - Avvocato, primo tra i discepoli di Lombroso
- Forte sostenitore del metodo sperimentale per lo studio della criminalità

- Sviluppatore della sociologia criminale: il crimine è visto come un fenomeno biosociologico

- Legge della saturazione criminale: il livello di delinquenza in un paese è determinato dai fattori sociali e dai loro mutamenti

- Ferri intendeva la criminologia come una scienza sintetica, formata cioè dall’antropologia criminale e dalla sociologia criminale 


Benigno Di Tullio:
- Medico psichiatra con lunga esperienza lavorativa nelle carceri
- Esponente più prestigioso della criminologia italiana tra gli anni ’30 e ’60


- Cofondatore della Società Internazionale di Criminologia, dell’Ente Nazionale per la Protezione Morale del Fanciullo e del Tribunale Minorile in Italia
- Sviluppa la teoria della costellazione eziologica: la devianza è un prodotto derivante da più fattori casuali (predisponenti, preparanti e scatenanti) → delinquente costituzionale.
- Col passare del tempo Di Tullio supera ogni biodeterminismo e giunge sempre più ad un approccio multifattoriale.








mercoledì 6 giugno 2012

SCIENZE CRIMINALI E CRIMINOLOGIA


Scienze criminali:
- Scienze umane che si interessano dei fenomeni delittuosi
- Si divide in 4 approcci di base:
a) Giuridico (→diritto penale)
b) Medico – giuridico (→ medicina legale, psichiatria forense)
c) Psico – giuridico (→psicologia giudiziaria)
d) Multidisciplinare (→criminologia)

Criminologia:
- Branca delle scienze criminali
- Scienza sociale
- Studio, analisi ed eziologia delle condotte devianti e del crimine
- Non si interessa solo alla fenomenologia del crimine, ma anche al suo impatto sociale (criminologia della reazione sociale)
- Non si occupa di investigazione
- Comprende la vittimologia
- Compie indagini globali
- Si può distinguere in 2 correnti:
a) Criminologia clinica
b) Criminologia sociologica

Criminalistica:
- Insieme di tecniche multidisciplinari impiegate nell’investigazione
- Comprende le scienze forensi ( tossicologia, balistica, entomologia, criminal profiling, ecc)
- Es: CSI, NCIS, R.I.S. ecc 

REATO, DELITTO E CRIMINE 
 
- Reato: violazione di una norma penale
- Delitto: tipo più grave di reato 
- Crimine: termine più vago con accezione     anche morale


IL CAMPO D’INDAGINE DELLA CRIMINOLOGIA
- Non si può limitare il campo d’indagine della criminologia alla criminalità penale
- Spesso infatti vi sono condotte non considerate propriamente criminali, ma che hanno un grande impatto sociale
- Viceversa ci sono reati che non suscitano particolare riprovazione sociale

CONTROLLO FORMALE E INFORMALE
Controllo formale:
- Leggi scritte
- Codici

Controllo informale:
- Tradizione e cultura
- Costume
- Valori religiosi e morali
- Credenze
- Consuetudini

N.B. Più è forte la pressione del controllo informale, minore è la necessità di controllo formale 
APPROCCI ALLO STUDIO DEI FENOMENI CRIMINALI 

Approccio descrittivo (fenomenologico):
- Mira a descrivere il fenomeno
- Non offre interpretazioni
- Cerca il come

Approccio causale (eziologico):
- Mira a trovare la causa di un fenomeno
- Offre interpretazioni
- Cerca il perché 
- Oggi il concetto di causa è divenuto sempre più un fattore probabilistico
Approccio normativo:
- Si basa sul fatto che la criminologia è sia idiografica che nomotetica
- Cerca di evidenziare delle leggi universalmente valide, delle uniformità, delle tendenze
- Questo approccio ha quindi il fine di ampliare gli orizzonti del diritto penale